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日志


3月29日

Grazie...

Vi avverto, sarò patetico...
Questi ultimi giorni ho passato un periodo abbastanza brutto... è successo qualcosa che mi ha lasciato completamente spiazzato di fronte a tante cose... pensavo di aver perso, e forse ho perso davvero, tante cose meravigliose che hanno riempito la mia vita negli ultimi due mesi... in questi giorni ho messo in discussione tutto, hanno sfiorato la mia mente idee terribili che non oso ricordare, ho pensato più volte di mandare tutto a quel paese... la mia vita così com'è ora, l'università... mi sono ritrovato anche in certe scene da film... tipo... mangiare nutella a cucchiaiate...
Ma in questi giorni ho avuto anche il sostegno di molte persone... molto spesso ignare addirittura del fatto di essermi d'aiuto... persone meravigliose con cui condivido interessi particolari e singolari aspetti della mia personalità, persone con cui ho avuto la gioia di condividere molmenti meravigliosi...
Vorrei ringraziare tutti loro e, più di ogni altro, una persona speciale che in un pugno di ore mi ha fatto ritrovare tutta la mia classica gioia di vivere... una persona che mi ha aiutato senza neanche sapere quanto e in che modo... Grazie!
 
Forse dovrò davvero rinunciare a tante cose, ora... ma sono di nuovo io!
 
 
ulix
3月27日

Lulluby

O for a voice like thunder, and a tongue
To drown the throat of war! - When the senses
Are shaken, and the soul is driven to madness
Who can stand? When the souls of the oppressed
Fight in the troubled air that rages, who can stand?
When the whirlwind of fury comes from the
Throne of God, when the frowns of his countenance
Drive the nations together, who can stand?
When Sin claps his broad wings over the battle,
And sails rejoicing in the flood of Death;
When souls are torn to everlasting fire,
And fiends of Hell rejoice upon the stain.
O who can stand? O who hath caused this?
O who can answer at the throne of God?
The Kings and Nobles of the Land have done it!
Hear it not, Heaven, thy Ministers have done it!

William Blake

 

ulix

3月1日

La Morte e l'amore

 

La falce era argentea come quell'astro
che illuminava la pallida sera.
Lei era avvolta nella mantella nera.
Gli occhi vermigli, il corpo alabastro.

Danzava e cantava allegra, la morte
e il suo sorriso sì strano sembrava
come d'un'acqua che tutto lava,
cancella il ricordo, anche il più forte.

Mi avvicinai, dissi: "Madama in nero."
Fui così avvolto nel suo freddo pallore
"Dimmi, rispondi! Cos'è l'amore?
Ti prego, rispondi, e dimmi il vero!"

Ed ella a me, lo sguardo turbato:
"Pare sì strano il tuo quesito."
Gli occhi di fuoco accolser l'invito:
"Ma ti rispondo, per quanto mi è dato:

perché soffrire in questo mondo
per un qualcosa di così vano?
Ecco, ogni uomo è così strano
che si tortura fin nel profondo.

Ed egli è libero, questo è da dire,
poiché nessuno l'obbliga a amare
eppure decide l'anima dare
e continuare per sempre a soffrire.

Or anche tu, anima in pena
sei affogato d'amor non risposto
questo io vedo, e questo è il costo:
finirai per svuotarti fin l'ultima vena!

Or non permettere che questo accada,
libera il cuore, riprendi fiato,
muori e dimentica il triste fato,
cambia il destino, cambia la strada!"

Ed io la falce fissai, confuso
al triste pensiero. Distolsi lo sguardo.
Desiderio di morte, il mio traguardo,
lo serbai a fondo, nell'animo chiuso.

Mancai di forza e di coraggio,
e mancai d'ogn'altra virtù
quando non pronunciai 'l mio "non più!"
e non posi fine al vano miraggio.

"Ecco, amo ancora e mi tortura
il sentimento sì dolce, l'amore,
penetra l'animo, insidia il cuore
lascia ferite che non hanno cura.

Eppure amo l'amor che mi duole,
amo la gioia che poi m'invade
ogniqualvolta lo vedo. E cade
ogn'altra traccia che gioia non vuole.

Questo il destino mi ha preparato:
amore e morte fin dall'eterno."
Questo risposi, in me l'inferno.
Trist'era il cuore, arreso al fato.

"Mia dolce signora, è tempo di andare,
è tarda l'ora, ritorno al mondo,
ed al mio amore che duol nel profondo."
Dissi, cercando di non pensare.

"Fermo!" Mi disse. "Non te ne andare,
resta con me." Sorrise. "Aspetta!"
Poi la sua falce fu come saetta
e mi portò con sé oltre il mare.

Von Neumann

Beh... visto che ci ho piazzato un frammento (infinitesimale) di Analisi Matematica II, mi son detto "perché non buttarci anche qualcosa di più interessante?" ... e il pensiero è caduto immediatamente sul modello di Von Neumann, parte del programma di Fondamenti di Informatica e rispolverato proprio ieri nella prima lezione di Calcolatori I. Eccolo qui:
 
 
Passiamo alla descrizione:
Questo modello descrive concettualmente il sistema di funzionamento che, secondo Von Neumann, doveva avere un calcolatore, ma non è un modello architetturale, infatti se, in luogo di componenti elettronici, vi fossero, che so, persone ad eseguire i compiti di ogni unità, il sistema funzionerebbe ugualmente. Le unità sono 5: unità di input; memoria centrale; unità di output; unità di controllo; A.L.U. (Arithmetic-Logic Unit, unità logico-aritmetica).
Nella figura si notano due tipi di collegamento tra le unità, le freccette tratteggiate, che indicano il flusso dati, e le freccette continue, che indicano il controllo.
L'unità di controllo è, come dice il termine, quella che controlla, organizza e gestisce l'operato di tutte le altre.
L'unità di input è quella da cui vengono immessi i dati...
Dall'unità di input i dati passano all'unità di memoria centrale, dove è contenuto anche il codice del programma da eseguire (passato, come indica la freccetta, all'unità di controllo). Dalla memoria i dati passano all'unità logico-aritmetica per essere elaborati e, fatto ciò, vengono inviati nuovamente alla memoria, che, eventualmente, fornirà l'output richiesto all'unità di output...
Sì, lo so, l'ho spiegata una kiavika, ma il concetto è quello...
Il modello di Von Neumann si può vedere come evoluzione (a livello di efficienza, ma non di calcolabilità, come affermato dalla tesi di Church-Turing) del modello della macchina di Turing... infatti l'unità di controllo e l'unità logico-aritmetica sono quello che in Turing era la testina, e l'unità di input, l'unità di memoria centrale e l'unità di output sono quello che in Turing era il nastro.
Nei moderni PC si possono notare le corrispondenze con questo modello: la CPU (il processore) comprende l'unità di controllo e l'unità logico-aritmetica; tastiera, mouse, scanner, webcam e roba varia sono le unità di input; schermo, stampante e altra roba sono le unità di output; la ram è l'unità di memoria centrale. Nei calcolatori moderni è stata aggiunta, per motivi pratici, una sesta unità non presente nel modello di Von Neumann, che è l'unità di memorizzazione di massa, cioè i dischi, che è possibile vedere collegata da un flusso dati in entrata e in uscita con l'unità di memoria centrale...
 
Spero di essere stato abbastanza esauriente... anche se l'argomento nn vi interessa... :D 
 
 
ulix